La nostra missione
Le radici dell'Unione affondano nel 1958, quando i Maîtres d'hôtel di Lugano fondarono la prima associazione professionale. Il 22 novembre 1976, a Sion, le associazioni di Ticino, Ginevra e Losanna si unirono nell'attuale Unione Svizzera Maîtres d'Hôtel, con sede a Lugano. Per noi il Maître non è un esecutore, ma un interprete: della cucina, dell'ospite e del luogo.
Operiamo perché questa professione sia riconosciuta nel suo valore, sostenuta da una formazione rigorosa e aperta alle nuove generazioni, senza mai perdere il filo di una tradizione che attraversa tutte le regioni linguistiche della Svizzera.
I nostri valori
La cura del dettaglio e della forma come rispetto verso l'ospite e verso il mestiere.
Il servizio perfetto è quello che non si nota: presente, attento, mai invadente.
Il sapere si tramanda da maestro ad allievo, di generazione in generazione.
Uniamo le tradizioni del servizio di tutte le regioni linguistiche del Paese.
Un codice di condotta che mette onestà e professionalità al centro.
Tradizione viva: aperta agli strumenti e ai linguaggi del presente.
La nostra storia
Il 29 aprile, al Ristorante Piccadilly, i Maîtres d'hôtel e i capiservizio di Lugano fondano la prima associazione professionale. Jean Marty ne è il primo presidente.
Il 22 novembre a Sion le sezioni di Ticino, Ginevra e Losanna si uniscono: nasce l'Unione Svizzera Maîtres d'Hôtel, con sede a Lugano.
A Lugano si tiene il primo congresso nazionale, con oltre 230 invitati e i Maître da tutte le sezioni.
Nascono le sezioni di Basilea e Lucerna: l'Unione abbraccia tutte le regioni linguistiche.
Il 14 maggio la USMH firma lo storico contratto con l'Unione Helvetia: un riconoscimento per tutta la professione del servizio.
La USMH partecipa a Roma alla fondazione di un'unione internazionale dei Maître d'hôtel.
L'Unione continua a riunire i professionisti della sala con congressi, formazione ed eventi di gala.
Il presidente
Per quanto raffinato sia un piatto, è in sala che l'esperienza prende vita. Il nostro compito è far sì che ogni ospite si senta atteso, riconosciuto e accompagnato. È questa la cultura che vogliamo continuare a tramandare.
Il Presidente — USMH